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18.9.14

Prima guerra mondiale: diario di un ufficiale a Caporetto

La Prima Guerra Mondiale. Diario inedito, Pio Rossi (ed. Biblioteca dell'Immagine, 2014)
Scovato da Barbara in libreria, un libro che riproduce fedelmente un diario del 1917 con la trascrizione a fronte della riproduzione a colori delle pagine originali. Il diario è stato redatto e tenuto meticolosamente dal sottotenente Pio Rossi, pittore autodidatta. Iniziato il 2 giugno a Cividale (UD) appena ricevuto l'ordine di entrare in zona operazioni e concluso a novembre nell'ospedale di Castel San Giovanni (PC) dopo la ritirata di quella che conosciamo come Battaglia di Caporetto.

30.12.13

Autunno

Con questa foto frettolosa ho ottenuto una menzione in un concorsino fotografico minore.
La foto in sé è davvero raffazzonata, eseguita in pochi secondi rubati al tragitto casa-lavoro con il telefonino e in posa da contorsionista perché appoggiare le ginocchia a terra mi sarebbe costato molto più tempo, dopo, per pulirle. Il risultato è forse decente se si pensa che avevo appena modo di sbirciare di sbieco il display a pochi istanti dalla scadenza. Il meno peggio di alcuni scatti, il mio soggetto del soldato caduto ha comunque colpito i giurati nella rappresentazione dell' “autunno”. \o/

14.12.13

Laenur

L'attesa è stata lunga ma finalmente Laenur è qui, e il prossimo lunedì 16 dovrebbe già essere disponibile l'ebook sui vari store online! Puoi ammirare qui accanto la stupenda copertina di Roger Webber.
Per il tascabile i tempi tecnici sono un pochino più lunghi.
Uno sguardo al soggetto: Vael Dahur è un veterano incursore, e ora un membro dell'ordine degli Sciamani. Secondo un vecchio commilitone, uno stregone di Laenur ha un piano efficace per la conquista del continente, ma Vael è già ammonito a non intraprendere iniziative o lanciare allarmi.
Prima curiosità: Laenur è stato scritto sulle ceneri di una novella di dieci anni fa, che era legata a un progetto a più mani. Molte mani. Il progettone è un dinosauro che difficilmente vedrà mai la luce, e anche la vecchia novella è archiviata per sempre. Ma è stato bello lavorarci insieme, e anche se Laenur è diventato qualcosa di completamente nuovo, rileggerlo porta bei ricordi.
Seconda curiosità: il romanzo apre la collana di genere fantastico per La Ponga Edizioni. Per la collana è stato scelto per acclamazione il nome: “Tanto è Fantasy”.

25.4.13

Una lettura di liberazione

Ho appena finito di leggere Archon di Marco Alfaroli e trovo appropriato che sia capitato proprio oggi, mentre ci prepariamo per ricordare in piazza l'anniversario della liberazione del nostro paese dal regime autoritario. Un regime in cui era proibito avere opinioni e gusti personali, leggere liberamente, e con l'adozione delle leggi razziali era proibito anche essere nati nella famiglia sbagliata. E ascoltare jazz.
Archon narrra di libertà e oppressione, di guerra e liberazione. Una nave rubata porta un gruppo di dissidenti disperati che dalla Terra cercano un mondo dove tentare una vita libera: trovano la loro possibilità sul secondo pianeta della nana rossa Proxima Centauri, ben accolti dalla forma di vita intelligente locale, un unico organismo che abita molti corpi.
Fuggono dal nostro pianeta, che è un impero globale feudale, in cui la libertà individuale non esiste più da parecchio tempo. Tre secoli dopo, l'imperatore ha battezzato "Archon" il pianeta dei dissidenti ed è interessato alla sua conquista al punto di impiegare un'intera flotta. Quella che si combatte è una guerra di convinzioni prima ancora che di armi micidiali e linee difensive.