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22.2.17

Tolkien il signore del metallo - Stefano Giorgianni

Quanti gruppi metal si sono lasciati ispirare dalle opere di John R.R. Tolkien per una canzone, il nome, o talvolta l'intera carriera?

29.12.15

Lemmy

È di oggi la notizia della morte di Ian “Lemmy” Kilmister. Fondatore, bassista e voce dei Motorhead dal 1975, è sempre stato per me un personaggio di grande ispirazione.
Voglio ricordarlo con uno dei miei brani preferiti dei Motorhead, “Walk a crooked mile”. Relativamente recente (2002), racconta di un baro itinerante con quella che trovo una delle interpretazioni più espressive in tutta la carriera di Lemmy.

Don't show your fear
You'd better keep it out of sight
Don't loose your place in here
And you might be all right

10.6.13

Letture durante l'editing

La settimana scorsa raccontavo di essere in fase di editing; ieri sera ho finito la mia parte. È stata una settimana di ferie di lavoro intenso (d'oh!) e ce l'abbiamo fatta. È stato massacrante, illuminante e soddisfacente: a breve staremo a vedere i risultati. Tra un pezzo e l'altro ho fatto molte cose, e fra queste ho letto ottimi libri.

3.5.13

Addio a Jeff Hanneman

La notizia è della tarda mattinata di ieri in California e si è propagata in rete nella nostra nottata: Jeff Hanneman, il biondo degli Slayer, è morto in ospedale per insufficienza epatica.
Da due anni affetto da una fascite necrotizzante che l'ha costretto a lasciar perdere i concerti, Jeff è stato autore di diversi brani della sua band, a cui ha dedicato praticamente il 100% della carriera.

13.3.13

Addio a Clive Burr

Altro lutto nell'heavy metal: oggi ci ha lasciati Clive Burr. Storico batterista dei britannici Iron Maiden fino al 1982, è probabilmente il picchiatore di tamburi che ha stregato e conquistato la maggior parte dei metallari della mia generazione. In suo onore, alziamo il volume e gridiamo in coro: Six six six, the number of the beast!

23.12.12

Addio a Mike Scaccia

Chitarrista di Ministry e Rigor Mortis, Mike Scaccia ci ha lasciati ieri sera proprio durante un concerto. Nonostante non fosse membro fisso dei Ministry, il suo apporto nel disco del 1991 Psalm 69: the way to succeed and the way to suck eggs ha avuto una grande influenza nel definire i canoni dell'industrial, che in quegli anni si andava evolvendo da un non-genere di una non-scena a un fenomeno di massa.

4.11.12

Playlist: qualche brano a tema SF

Nessun articolo, solo una piccola playlist di quattro brani metal che mi hanno ispirato in questo momento. Tema comune: la fantascienza.

23.10.12

Fear Factory, “The Industrialist”

I Fear Factory sono fra i principali colpevoli del mio modo di intendere la musica, la composizione, il ritmo. Pertanto, quando esce un loro disco ho sempre una certa misura di aspettative. Ogni volta scommetto che lì dentro troverò interamente brani arrabbiati, veloci ed esplosivi - e i ritornelli orecchiabili di Burton Bell. Mai deluso, finora. In quasi tutti i dischi hanno avuto un sound talmente compatto che non sembravano neanche in quattro bensì un tizio solo con otto mani. The Industrialist conferma questo loro lato, con la grancassa e il plettro che si seguono a vicenda in raffiche di palm muting.
I Fear Factory parlano dei loro classici argomenti cyberpunk, inteso come panorami interamente artificiali e considerazioni sugli ingranaggi di un mondo basato su equilibri non naturali. Da un apocalittico ammonimento contro le grandi industrie che si pongono al di sopra della legge e della giustizia (The industrialist), alle religioni che si nutrono più di violenza e sangue che di elevazione dello spirito (New messiah), a strumenti di morte automatizzati (Depraved mind murder) e un motore del mondo che si alimenta di differenza sociale (Difference engine). Chiude il disco il trittico tetro, disturbante Disassemble / Religion is flawed(...) / Human augmentation, che ammonisce prima “la tua vita insignificante è stata fabbricata per essere smontata”, per chiudere poi con la presa di coscienza del singolo di fronte al mondo disumano.