1992, o 1993, chi se lo ricorda. Avevo la tessera del noleggio CD. Ogni tanto capitavo ad uno di quei negozietti e tiravo su uno o due dischi. Costava meno che comprarli, poi si sa, allora lo scambio di musica funzionava così. Uno doveva contattare gli amici, sapere cosa cercare, insomma era proprio al noleggio CD che andavo alla scoperta di novità.
Tipo un disco strano di un gruppo che non avevo mai sentito prima. Novità, no? La copertina non è che fosse eccezionale di per sè: band in stampatello, titolo in stampatello. 'Doppelgänger', un termine in terra di confine fra misticismo, squilibrio mentale e terrore dello specchio. Sullo sfondo, una catasta di bambole di plastica vecchie, rotte, che hanno fatto il loro tempo. Poteva essere già allora un presagio: la nostalgia avrebbe accompagnato per sempre il mio rapporto con i Curve.
1.2.07
Chiedi chi erano i Curve
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11.10.06
O tempora
Musica lirica di sottofondo e una vispa anziana che si scalda la pasta precotta surgelata. Un trillo elettronico annuncia un messaggio in segreteria.
‘Ti aspettiamo’ dice una voce maschile giovanile, fuori campo. Viene dalla segreteria, si sente dalla qualità sonora ridotta.
‘Come no’ la vecchia schernisce l’ignaro giovanotto—probabilmente il figlio. ‘Per il caffè, forse.’
‘Furba, la nonna’ commenta il narratore fuori campo.
Perché è noto, passare il proprio tempo da soli ad ascoltare musica, nutrendosi di cibi precotti e surgelati, è meglio che trovarsi tutti insieme a condividere il pranzo.
‘O tempora’ dice un’altra voce fuori campo, mentre la TV si spegne. ‘O mores.’
‘Ti aspettiamo’ dice una voce maschile giovanile, fuori campo. Viene dalla segreteria, si sente dalla qualità sonora ridotta.
‘Come no’ la vecchia schernisce l’ignaro giovanotto—probabilmente il figlio. ‘Per il caffè, forse.’
‘Furba, la nonna’ commenta il narratore fuori campo.
Perché è noto, passare il proprio tempo da soli ad ascoltare musica, nutrendosi di cibi precotti e surgelati, è meglio che trovarsi tutti insieme a condividere il pranzo.
‘O tempora’ dice un’altra voce fuori campo, mentre la TV si spegne. ‘O mores.’
5.10.06
Doom
Pressato come una sardina nel treno della metropolitana in ritardo, non c’è nulla da fare se non entrare seguendo la corrente e aspettare, grato che madre natura mi abbia donato una costituzione così robusta. La mano che tiene il romanzo che desideravo leggere è incastrata fra due passanti, ma la musica in cuffia mi tiene compagnia finché non saranno passate quelle sei-sette fermate prima che scendano quasi tutti.
In particolare il piccolo lettore portatile mi propina la voce malinconica quanto squillante di Johan Lanquist, cantante nel primo album dei Candlemass e poi inghiottito dal Nulla. Sopra un accompagnamento delicato di chitarra, Lanquist canta dolci parole di conforto:
In particolare il piccolo lettore portatile mi propina la voce malinconica quanto squillante di Johan Lanquist, cantante nel primo album dei Candlemass e poi inghiottito dal Nulla. Sopra un accompagnamento delicato di chitarra, Lanquist canta dolci parole di conforto:
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29.9.06
La cronaca è una porta sull'abisso
Un piccolo campione di notizie prese dagli ultimi giorni:
Morti allo stadio Calpestati dal panico della folla
Uccide la nonna per soldi e poi va a giocare
Il padre lo sgrida per il volume della tv e lui lo uccide a calci e a pugni
Donna uccisa a coltellate ferita in maniera grave la figlia
Ventenne morta in casa Forse uccisa con un ferro da stiro
Sventrata per sottrarle il feto scomparsi gli altri tre figli
Violentata da due amici
Strangolata nel letto di casa
Uccide i genitori a martellate Soffriva di esaurimento nervoso
Agenti aggrediti dalla folla avevano appena arrestato un rapinatore
Giù dal nono piano con la figlia Muore la madre, grave la bimba di 2 anni
Assalto con ostaggi in un liceo morti una ragazza e il sequestratore
Per gelosia uccide il cognato di fronte a due bambini
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Tenere la penna in mano
27.9.06
Gli inquietanti
Due tizi vestiti da buttafuori in completo che ti capitano in camera per darti il buongiorno con un telefonino. Un tale dietro una grata, al posto del ventilatore. Le case che fanno gorgheggi e solfeggi. Quel diavolo di sporco. La muffa ostinata. Cento tipi di macchie in riunione per valutare la minaccia rappresentata da un detersivo. Le coccinelle in camporella. I limoni divoratori di cotolette vegetariane.
Spesso mi capita di figurarmi di avere realmente a che fare con le immagini e situazioni improponibili presentate dal marketing.
Brrr.
Spesso mi capita di figurarmi di avere realmente a che fare con le immagini e situazioni improponibili presentate dal marketing.
Brrr.
5.9.06
Monotheist / Celtic Frost
Si legge “Keltic.” Volendo di può anche dire “Seltic,” ma è una pronuncia meno diffusa. Tutto questo per girare attorno al nocciolo della questione, che è: purtroppo, quando succede qualcosa di notevole nel campo della musica, me ne accorgo in ritardo.
Nondimeno, il ritorno dei Celtic Frost (la “pausa di riflessione” è durata dal 1988 al 2006) è un avvenimento davvero degno di nota. Anche a distanza di mesi non mi vergogno a metterlo in evidenza (almeno non sono arrivato con un anno di ritardo come con i Fields of the Nephilim :-P).
Per capirmi sulla portata dell’avvenimento, vorrei spendere due parole su chi e cosa erano i Celtic Frost.
Nondimeno, il ritorno dei Celtic Frost (la “pausa di riflessione” è durata dal 1988 al 2006) è un avvenimento davvero degno di nota. Anche a distanza di mesi non mi vergogno a metterlo in evidenza (almeno non sono arrivato con un anno di ritardo come con i Fields of the Nephilim :-P).
Per capirmi sulla portata dell’avvenimento, vorrei spendere due parole su chi e cosa erano i Celtic Frost.
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29.8.06
Jesse Pintado
Ho incontrato di persona Jesse Pintado nel 2002 durante una nevicata colossale, appena prima di un concerto della sua band.
Dai Terrorizer ai Napalm Death a vari progetti paralleli, è stato fin dai tardi anni '80 uno dei personaggi principali della scena del genere musicale estremo chiamato grindcore. E' uno dei tre strumentisti che entrarono a far parte dei Napalm Death, il gruppo musicale che è percepito come il simbolo stesso del grindcore, in occasione del disco del 1990 intitolato "Harmony Corruption".
Dai Terrorizer ai Napalm Death a vari progetti paralleli, è stato fin dai tardi anni '80 uno dei personaggi principali della scena del genere musicale estremo chiamato grindcore. E' uno dei tre strumentisti che entrarono a far parte dei Napalm Death, il gruppo musicale che è percepito come il simbolo stesso del grindcore, in occasione del disco del 1990 intitolato "Harmony Corruption".
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